Alla ricerca del posizionamento sui motori di ricerca

Negli ultimi anni sentiamo utilizzare sempre più spesso il termine SEO, associato inevitabilmente al posizionamento motori di ricerca, pur restando un acronimo riservato esclusivamente agli addetti ai lavori come se fosse qualcosa di misterioso che il proprietario di un sito web (in molti casi il cliente) non sia in grado di comprendere fino in fondo. Il termine SEO corrisponde all’acronimo inglese  di Search Engine Optimization, che andando a tradurre letteralmente  significa “Ottimizzazione del Motore di Ricerca”, mentre, in termini pratici è l’esatto contrario: non si tratta di ottimizzare il motore di ricerca (non siamo di certo Google…), bensì di ottimizzare il nostro sito web attraverso l’utilizzo di svariati strumenti seo, allo scopo di farci “notare” e “indicizzare” nei primi risultati del motore di ricerca così da ricevere traffico sul nostro sito.

Il web cresce a ritmi praticamnete impensabili fino a 10 anni fa, basti pensare che solo in Italia esistono quasi 2 miliardi di domini registrati con l’estensione .it e viviamo ormai nell’era dove le informazioni fruiscono attraverso il web che grazie alla divulgazione dei CMS (Content Management System) come WordPress e Joomla ha assistito ad una crescita esponenziale della costruzione di siti web fai da te. Negli ultimi anni ognuno è diventato il webmaster di se stesso imparando a mettere online qualche pagina del proprio sito aziendale o cimentandosi nella carriera di blogger, andando ad aggiungersi, come fosse una scatola di biscotti, sopra l’immenso e sconfinato scaffale delle risposte che il web offre.

Ognuno di noi, quotidianamente utilizza un motore di ricerca allo scopo di reperire informazioni di ogni genere sul web; in Italia il 95% degli utenti utilizza Google per soddisfare le proprie richieste, seguito da Yahoo e Bing. Ma tutto questo, cosa ha a che fare con l’analisi seo e il correttto posizionamento motori ricerca?

Search-Engine-Italia

La SEO e la filosofia dei motori di ricerca

Se poche righe fa mi sono permesso di paragonare metaforicamente il web allo scaffale dei biscotti, l’ho fatto appositamente per avvantaggiarmi nello spiegare nella maniera più semplice e comprensibile quella che definirei la filosofia dei motori di ricerca. Senza soffermarci su quelli che potrebbero essere gli scopi commerciali di una tra le più grandi aziende al Mondo come Google (che vive dell’indotto derivante dalla pubblicità presente proprio sul motore di ricerca e sui siti partners) torniamo ai nostri biscotti e cerchiamo di rispondere a questa domanda: se vi trovate al reparto dolci di un supermercato e state cercando i biscotti più buoni come fate a decidere quali siano meglio di altri guardando solo le confezioni?

Se potessimo portarci dietro un motore di ricerca dei biscotti sarebbe fantastico e sicuramente semplice scegliere! Per questo possiamo immaginare Google come il nostro “commesso dei biscotti” nell’infinito scaffale dei risultati presenti sul web. Quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca interrogandolo con una parola chiave, non facciamo altro che chiedere al nostro commesso di cercare per noi la miglior risposta disponibile alla nostra domanda. Questa è lafilosofia di Google, offrire il miglior risultato in funzione della ricerca fatta dal proprio utilizzatore, e per fare questo, è necessario che il motore di ricerca “assaggi tutti i biscotti”, li categorizzi per “ingredienti”, separi i biscotti al burro da quelli secchi e faccia in modo di non farci trovare dei peperoni nello scaffale dei biscotti.

Agli albori del web, quando gli algoritmi dei motori di ricerca erano un po’ meno sofisticati e non si sentiva ancora parlare di seo tools, per il posizionamento motori ricerca si compilavano le pagine web andando ad inserire ripetutamente le parole chiave per le quali volevamo farci trovare… altro che keyword density! In quegli anni capitava molto spesso di cercare “biscotti” e di ritrovarsi con un bel barattolo di peperoni in mano. Il fatto è che sull’etichetta dei peperoni c’era scritto biscotti! Provate a fare colazione con i peperoni di prima mattina…

Ed ecco che, per evitare di rovinare le nostre giornate, aziende come Google hanno perfezionato gli algoritmi che determinano l’indicizzazione dei siti web sui risultati dei motori di ricerca, creando delle regole che permettono di “assaggiare” le pagine del nostro sito e capire di cosa parlano e che informazioni vogliono offrire. Ed è proprio qui che entra in gioco la SEO, un’insieme di azioni (Tecniche SEO) che seguendo le indicazioni consigliate dai motori di ricerca, ottimizzano una pagina o un sito web per fare in modo che il motore di ricerca, analizzandola, la percepisca come “pertinente” ad un determinato argomento o termine di ricerca e la offra come risposta migliore tra i suoi risultati.

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Come fare SEO Audit senza essere un SEO Specialist

Ogni Agenzia SEO, nel corso degli anni e grazie all’esperienza acquisita, ha elaborato un piano d’azione mediante il quale, con l’utilizzo di diverse Seo Utility procede all’analisi dei siti web per poi passare alla loro ottimizzazione per i motori di ricerca. In questo caso è davvero fondamentale distinguere nettamente i due passaggi che portano all’ottimizzazione e quindi all’ottenimento di un risultato in termini di visibilità. Gli ingredienti della ricetta perfetta da mettere nel carrello non sono pochi ed è bene distinguere quelle che sono le operazioni di Seo Audit da quelle che sono le attività di ottimizzazione partendo dal presupposto che la capacità di analizzare eventuali errori sul nostro sito o sul nostro negozio online non corrisponde sempre ad avere le competenze per correggerli.

Fare Seo Audit significa essere in grado di analizzare tutti quei fattori negativi presenti su un sito che non favoriscono l’indicizzazione nei primi risultati dei motori di ricerca. L’analisi di un sito web deve partire dal basso e per ottenere dati attendibili dovremmo essere in grado di interrogare una gran varietà di seo tool, molti dei quali gratuiti e reperibili sul web, ma senza nulla togliere a questi, i principali strumenti utilizzati per un buon seo test sono rilasciati sotto licenza con abbonamento mensile o annuale.

Questa è Seo Audit Checklist che utilizziamo in Linkendata per analizzare i siti web dei nostri clienti allo scopo di determinare quali saranno le attività da svolgere per una corretta ottimizzazione. Per praticità abbiamo provveduto a raggruppare il tutto in 3 sezioni e nei prossimi articoli proveremo a descrivere ogni singola attività indicando i Seo Tools utilizzati.

SEO Audit Checklist

1. Server, Page Speed e Usabilità

  • Stato Server/Hosting

  • Velocità di Caricamento

  • Google Search Console

  • Google Analytics

2. Ottimizzazione
Seo On-Page

  • Meta Content

  • Formattazione HTML

  • Analisi dei Contenuti

  • Usabilità del Sito

3. Ottimizzazione
Seo Off-Page

  • Stato Indicizzazione

  • Analisi Competitors

  • Verifica Backlinks

  • Presenza sui Social

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